Saro Buscemi: un colto illetterato

 “Lui le chiamava babbizzate, cioè stupidaggini. Scriveva sempre. Su ogni cosa che succedeva in paese, lui ci faceva il ricamino. E questo nonostante avesse solo la quinta elementare. Ne era orgoglioso e per questo diceva: le scrive un povero contadino come me! Amava tanto la critica dei costumi. Era socievole, allegro, le cose che scriveva poi lui le regalava”. Antonella Di Pietro

Saro Buscemi è stato uno straordinario autore dialettale siciliano vissuto a Niscemi (CL) tra gli anni delle due guerre e il primo decennio del 2000. La sua produzione di versi, poesie, satire e cronache delle tradizioni popolari locali “alla carcarara”, in dialetto niscemese, è sconfinata e inedita. Il lavoro che qui viene presentato è nato come desiderio non solo di rendere omaggio alla sua figura e alla storia di Niscemi, ma anche per fornire uno strumento utilizzabile a livello didattico, per motivi di studio o approfondimento della lingua siciliana. Insieme a Nunzio Pardo e Alessandra Parisi, abbiamo scelto e curato l’edizione di questa raccolta di satire e poesie proposte con traduzione italiana a fronte, corredata da note esplicative e di edizione.

La mancanza di una storia della letteratura siciliana in dialetto, nonostante la quantità di poeti in dialetto presenti e passati, testimonia la carenza di attenzione vera alla cultura della Sicilia. Ci auguriamo che un nuovo interesse nella pubblicazione e analisi dei poeti dialettali esistiti e esistenti sia un primo passo per il costituirsi di una nuova tradizione che non consideri il filone della grande poesia dialettale siciliana esaurito con la fine della corte di Federico II.

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Saro Buscemi: un colto illetterato

Per qualsiasi informazione di carattere bibliografico o curiosità e domande, se vi venisse voglia di saperne di più, sarò felice di rispondere alle vostre mail.

Karusu – Una Storia di Sicilia. Un film di Nino Buzz

Karusu – Una storia di Sicilia, prima parte. Il primo film del giovane Antonino Buzzone (Nino Buzz). Interpretato da attori niscemesi non professionisti, il film è stato realizzato con un budget di soli duemila euro.

karusu

Una piccola famiglia di Niscemi, cittadina in provincia di Caltanissetta, che lavora la terra e possiede un’azienda agricola sulla piana di Gela si ritrova all’improvviso contesa dagli interessi di una cosca mafiosa che vuole acquistare ad ogni costo la proprietà. Al netto rifiuto del nonno, il capofamiglia, fa eco il desiderio del genero di voler cambiare vita. Il nipote, un giovane ragazzo dai grandi occhi castani e da sempre a fianco del nonno sul trattore, si impone sulla scena tra intrighi, tradimenti e disillusioni.

Karusu – Una storia di Sicilia (2013) è senza dubbio un esordio coraggioso per l’utilizzo del dialetto siciliano-niscemese e per la scelta di attori locali non professionisti. Un esperimento che omaggia il paese d’origine del regista e porta in primo piano la lingua della sicilia e i suoi volti dai tratti espressivi e dallo sguardo intenso. Il primo film di Nino Buzz mostra tutta la sua vena artistica e la sua capacità di regia. Il fatto di averlo messo in piedi con un budget limitatissimo (2000€ circa) non può che aumentare il valore di lavoro collettivo, la produzione ha infatti coinvolto e appassionato i niscemesi stessi. Centratissime le musiche e la fotografia. I 50 minuti di questo film dalla narrazione asciutta e precisa promettono un seguito avvincente. Si resta con la voglia si assistere alla seconda parte e, sicuramente, se l’esperienza renderà gli attori più “professionisti” facendo guadagnare qualità al film, si spera anche che non per questo perdano la preziosa spontaneità.