Artico

Per i geografi comincia con una linea nella mappa, il Circolo Polare Artico, latitudine 66°33’39”. Per i climatologi l’Artico è un’area definita dalla temperatura, per i biologi è un modo di descrivere un ecosistema, per chi si occupa di geopolitica è una regione che s’estende molto più a sud del Circolo Polare, delimitata dalle ambizioni degli Stati di rivendicare un ruolo artico, come nel caso della Cina, di Singapore, dell’Australia, ma anche dell’Italia. L’Artico però, prima di tutto, è un’idea. Perlopiù sbagliata.

Artico, la battaglia per il Grande Nord, Marzio G. Mian

La natura è un campo di battaglia

Il capitalismo non morirà di morte naturale, per la semplice ragione che ha i mezzi per adattarsi alla crisi ambientale. E ora, ancora una volta, sta dando prova della propria soprendente resilienza. La finanziarizzazione e la militarizzazione di questa crisi non ne sono altro, in ultima analisi, che una dimostrazione. Il capitalismo, in realtà non solo è capace di adattarsi alla crisi ambientale, ma anche di trarne vantaggio. Non è detto infatti che la crisi ecologica peggiori quella economica. Al contrario, probabilmente essa consente al capitalismo di trovare delle soluzioni sostenibili al declino del saggio di profitto, mercificando settori della vita sociale e naturale ancora al riparo della logica del capitale. Una crisi serve dunque a risolvere l’altra.

Razmig Keucheyan, “La natura è un campo di battaglia“, 2019

Ovvero: trovare echi gramsciani in tutti i grandi pensatori e intellettuali contemporanei, tranne che in quelli italiani.