#intimista

tecum fugis

Torno alla casa bella, fresca di vento e dalle forti radici,

compagna del sole e custode di luoghi dolci e amici.
 
Torno a una vaga stanza, dal destino sfuggente che sopporta molte vite ma sempre è compiacente.
 

Torno a una città, a una metropoli, a una certa età

e poi ritorno all'avventura, all'erranza, alla felicità.
 

Io non parto, non esilio, non abbandono.

Cammino e poi torno. E poi torno a camminare.
 
La rotta, anche se ignota, ha sempre un che di familiare: mi porta verso ciò che dico casa, dove posso riposare.

14 dicembre 2014

Metti caso un amore. Un amore che nemmeno ci credi. E fai bene. Impossibile e improponibile. Così infantile che vive dei capricci, dei bronci e degli slanci dell’infanzia. Metti caso che questo amore si comporti come… non come un amore, piuttosto come una sorta di… Qualcosa di intimo, di vicino. Un vincolo di parentela non […]

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