Inclusione scolastica, Italia e Slovenia

Inclusione scolastica: un tema molto importante, spesso sottovalutato oppure male interpretato.

L’Italia può vantare una tradizione di lungo corso per quanto riguarda l’inclusione scolastica. La Slovenia invece ha una storia piuttosto recente, che inizia con la Dichiarazione d’indipendenza nel 1992, ma che si concretizza con l’ingresso in Unione Europea nel 2004. Queste pagine sul sistema di inclusione scolastica italiano e sloveno nascono come approfondimento di una materia universitaria che ho seguito negli scorsi mesi presso l’Università del Litorale di Capodistria. Nessuna pretesa di esaustività, ovviamente, soltanto un punto di partenza che forse può essere utile a chi è interessato alla questione dell’inclusione scolastica in Europa.

Clicca sul titolo o sull’immagine, buona lettura!

Inclusion in Italy and in Slovenia: some notes

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Didattica della letteratura italiana: il curriculum a livelli o layered curriculum

Un esempio di curriculum a livelli per la lettura, lo studio e l’approfondimento de “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni nelle classi di scuola media superiore.

Hai dieci settimane di tempo per leggere i primi otto capitoli dei Promessi Sposi del tuo libro di testo e per portare a termine tutte le attività previste dai compiti di seguito assegnati. Puoi decidere se dedicare l’ora in classe allo svolgimento degli esercizi oppure alla lettura individuale (o a tutte e due), regolandoti secondo le tue esigenze scolastiche e/o extrascolastiche. Scegli tra le seguenti attività facendo attenzione al calcolo del punteggio e al minimo previsto.

Sembra l’inizio di un gioco avvincente e invece… è solo un modo diverso di fare didattica e ottenere risultati da tutta la classe. Si tratta della strategia del “layered curriculum“, un metodo per differenziare e personalizzare l’apprendimento senza perdere di vista gli obiettivi e, cosa non da poco, stimolando la partecipazione attiva e la motivazione dello studente. L’idea principale, semplice e allo stesso tempo rivoluzionaria di Kathie Nunley, consiste nel proporre diverse attività a scelta dello studente che rispettino i diversi stili di apprendimento. Questo è il mio primo esperimento di programmazione a livelli, ispirato a una storia vera: quella di mio fratello quindicenne alle prese con I Promessi Sposi. Se siete insegnanti o anche solo semplicemente curiosi date un’occhiata e, soprattutto, se qualcuno volesse sperimentare il metodo… mi faccia sapere come è andata!

I PROMESSI SPOSI – compiti di lettura, approfondimento e analisi

 

Buon lavoro!

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Digressione

Tempo di uccidere – Ennio Flaiano

Tempo di uccidere – Ennio Flaiano 1947. Un grande romanzo della tradizione letteraria coloniale e postcoloniale italiana di Cristina Di Pietro

Il razzismo, il colonialismo italiano in Etiopia, la necessità storica, il corpo della donna, l’Africa, il potere, la malattia e il senso di colpa. Ennio Flaiano, il primo grande autore a rompere la tradizione del romanzo coloniale italiano.

etiopia_coloniaTempo di uccidere, pubblicato da Longanesi nel 1947, è un romanzo ambientato in Etiopia durante l’occupazione militare italiana, più precisamente tra il novembre del 1935 e l’aprile del 1936. Con questo romanzo Flaiano vince la prima edizione del Premio Strega. Nello stesso anno vengono pubblicati: Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, Il sentiero dei nidi di ragno, Prima che il gallo canti, La romana, Cronache di poveri amanti e all’estero La peste, Doktor Faust e Che cos’è la letteratura?. Se in Italia comincia a emergere la tendenza neorealista che caratterizzerà tutto il secondo dopo-guerra e le opere degli autori maggiori, come da subito Alberto Moravia individua nella sua recensione al romanzo, Flaiano costruisce sulla linea di Camus e di Kafka una storia allegorica e col suo protagonista così inetto si porta più vicino al panorama europeo che nazionale. Tuttavia italianissima è la genesi del suo lavoro, tanto è vero che lo spunto parte da un diario da lui redatto quando prese parte alla guerra e pubblicato postumo: Aethiopia. Appunti per una canzonetta.

Se volete scoprirne di più, eccco per voi un lavoro di poche pagine in cui tratto i temi di cui ho accennato sopra, attraverso l’analisi del testo. Può essere utile agli studiosi o appassionati di letteratura coloniale, postcoloniale e di genere distribuito con Licenza Creative Commons, esattamente come tutti gli altri lavori che metto a disposizione su questo blog (ma anche su academia.edu) e che potete trovare nella categoria download.

TEMPO DI UCCIDERE – Ennio Flaiano

Licenza Creative Commons
Tempo di uccidere – Un grande romanzo della tradizione letteraria coloniale e postcoloniale italiana di Cristina Di Pietro è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Per qualsiasi informazione di carattere bibliografico o curiosità e domande, se vi venisse voglia di saperne di più, sarò felice di rispondere alle vostre mail.

Saro Buscemi: un colto illetterato

 “Lui le chiamava babbizzate, cioè stupidaggini. Scriveva sempre. Su ogni cosa che succedeva in paese, lui ci faceva il ricamino. E questo nonostante avesse solo la quinta elementare. Ne era orgoglioso e per questo diceva: le scrive un povero contadino come me! Amava tanto la critica dei costumi. Era socievole, allegro, le cose che scriveva poi lui le regalava”. Antonella Di Pietro

Saro Buscemi è stato uno straordinario autore dialettale siciliano vissuto a Niscemi (CL) tra gli anni delle due guerre e il primo decennio del 2000. La sua produzione di versi, poesie, satire e cronache delle tradizioni popolari locali “alla carcarara”, in dialetto niscemese, è sconfinata e inedita. Il lavoro che qui viene presentato è nato come desiderio non solo di rendere omaggio alla sua figura e alla storia di Niscemi, ma anche per fornire uno strumento utilizzabile a livello didattico, per motivi di studio o approfondimento della lingua siciliana. Insieme a Nunzio Pardo e Alessandra Parisi, abbiamo scelto e curato l’edizione di questa raccolta di satire e poesie proposte con traduzione italiana a fronte, corredata da note esplicative e di edizione.

La mancanza di una storia della letteratura siciliana in dialetto, nonostante la quantità di poeti in dialetto presenti e passati, testimonia la carenza di attenzione vera alla cultura della Sicilia. Ci auguriamo che un nuovo interesse nella pubblicazione e analisi dei poeti dialettali esistiti e esistenti sia un primo passo per il costituirsi di una nuova tradizione che non consideri il filone della grande poesia dialettale siciliana esaurito con la fine della corte di Federico II.

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Saro Buscemi: un colto illetterato

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Erminia Dell’Oro La gentile signora che ha «veramente offeso l’Italia»

Gli studi postcoloniali italiani hanno fatto emergere una nuova consapevolezza sul passato coloniale e sul contesto culturale di cui è erede il presente, a partire dalla constatazione di un’anomalia della cultura italiana indicata nei termini di un vero e proprio rimosso storico. Il progetto coloniale italiano, iniziato fin dagli anni successivi all’unità, ha coinvolto, nel corso dei decenni, il Mediterraneo e tutto il Corno d’Africa. I governi italiani, nel corso delle conquiste, si sono macchiati di gravi crimini, hanno ordinato stragi e permesso l’utilizzo di armi proibite dalle convenzioni internazionali. L’attenzione per questi argomenti, sebbene sorta in ritardo rispetto al panorama internazionale, ha prodotto comunque risultati dirompenti nel campo della critica. Basti pensare alle ricerche storiche di Angelo Del Boca, che hanno definitivamente fatto tramontare il mito di un colonialismo italiano ‘gentile’ confrontato a quello delle altre potenze occidentali, e al lavoro di Armando Gnisci che, dalla fine degli anni Novanta, ha dato particolare spazio alla letteratura di migrazione iniziando un percorso di decostruzione dell’identità italiana altrettanto importante.

Erminia Dell’Oro è un’autrice che esordisce alla fine degli anni Ottanta e che per prima rappresenta nei suoi romanzi il contesto coloniale e il punto di vista del colonizzato, considerandoli parte di una storia comune. In questo breve estratto della mia tesi magistrale di carattere monografico, presento un breve profilo biografico di questa importante autrice. La scrittrice, madrelingua italiana ma nata e vissuta ad Asmara per i primi vent’anni della sua vita, non solo è un’autrice migrante, ma anche consapevolmente postcoloniale. Nei suoi romanzi Erminia Dell’Oro affronta temi quali il recupero della memoria coloniale, la migrazione, il meticciato e i rapporti colonizzatore/colonizzato. Ho deciso di mettere a disposizione le informazioni in mio possesso, considerata l’importanza della sua opera e della sua esperienza di vita.

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Erminia Dell’Oro – La gentile signora che ha veramente offeso l’Italia

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Erminia Dell’Oro – La gentile signora che ha «veramente offeso l’Italia»di Cristina Di Pietro è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

 

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Mario Gori: un poeta di provincia

Invito alla lettura.

Riscontrato l’interesse riguardo alla figura di Mario Gori, poeta siciliano originario di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, ritengo utile divulgare e rendere disponibile a curiosi, critici letterari o semplici appassionati di poesia, qualche informazione su questo autore. Questo lavoro è nato molto tempo fa, in occasione di una relazione che ho redatto per un esame in critica letteraria presso l’Università di Palermo nel 2007. All’epoca ho utilizzato tutto ciò che ho potuto trovare negli archivi della biblioteca di Niscemi. Volumi fondamentali sono quelli di Renata Giambene e di Lucrezia Tinnirello. Le due poesie scelte, Ritratto e Sud sono invece il frutto del mio lavoro e anche del mio amore, diciamolo, per questo poeta. Per questo motivo mi scuso in anticipo per alcuni riferimenti bibliografici non del tutto completi e anche di eventuali manchevolezze o leggerezze dovute al mio essere ancora all’inizio del percorso universitario. Ho fatto dei miglioramenti generali rispetto al precedente post pubblicato sul mio blog da anni, ma solo di tipo formale. Licenza rigorosamente in Creative Commons – 11 novembre 2014.

Suggerimenti, osservazioni e correzioni sono benvenuti

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