About

Chi sono? Una che calpesta il mondo come tutti, a volte sulle punte, a volte pesantemente a terra, a volte un po’ in un modo e un po’ nell’altro. Dal 1986.

Questo è il mio luogo. Lo spazio web che ho deciso di creare per il mio blog personale, dove condivido letture, appunti di viaggio, informazioni, opinioni e altre storie con voi che siete capitati qui, per un motivo o per un altro. Il blog è diviso in cinque sezioni che provano a dare un ordine alle cose importanti che intendo esprimere e pubblicare: #opinoni sulle cose, in cui scrivo di argomenti di attualità; #letture, dove troverete recensioni di alcuni dei libri che leggo; #nomuos, in cui parlo di questioni legate al movimento antimilitarista di Niscemi; #intimista, una sorta di diario poetico suddiviso in #taccuino appunti di diario personale in prosa e #poesie tentativi di diario in versi; e infine la sezione  #download, in cui trovano posto e possono essere scaricati alcuni frutti dei miei studi o altre esercitazioni letterarie.

Il taglio degli articoli e della scrittura sono totalmente personali e rispondono esclusivamente alle mie necessità espressive, non lo nego. Per cui, se sceglierete di seguirmi, forse sarà perché vi interessa la mia personalità o, più probabilmente, perché mi conoscete. Comunque io, se ho qualcosa da dire, la scrivo. Voi, se vi va, rispondete pure!

PS: mi chiamo Cristina Di Pietro, sono nata veneta, cresciuta siciliana e maturata torinese. Dopo due anni passati sul confine italo-sloveno a Koper Capodistria, sono tornata in Piemonte più o meno stabilmente dal 2018.

 

9 commenti

  1. Sono arrivato al tuo post sull’origine del web per serendipity.

    La mia ricerca era motivata dal non sapere come procedere, nel tentativo di dare significato a uno spazio web che vorrebbe essere percepito come territorio virtuale, come un “nostro luogo”, condiviso cioè da più persone di quante possono vivere nel territorio reale.

    Cinquanta anni fa lo stesso problema si presentò ai fisici del CERN, quando i programmi che servivano alle loro ricerche richiedevano più memoria di quella disponibile sul computer.

    La memoria virtuale fu realizzata tecnicamente, in risposta al loro bisogno, come funzionalità offerta dal sistema operativo del computer, che si chiamava SCOPE [Supervisory Control Of Program Execution].

    La realizzazione di un territorio virtuale non può essere realizzata solo tecnicamente.
    Tutta la tecnica necessaria esiste già.

    Come si potrebbe ampliare questa prima impostazione della descrizione di un problema potenzialmente affrontabile avendo a disposizione una rete di computer?

    Se i fisici del CERN hanno saputo usare la rete per affrontare riicerche sempre più complesse, interoperando tra loro in modo sempre più efficace, chi potrebbe esprimere, in un “Chi siamo”, il bisogno di un dialogo sulla tutela di un territorio [come le Dolomiti “Patrimonio dell’Umanità”], che si potrebbe chiamare SCORE [Supervisory Control Of Relationship Effectiveness] e taggare #Dialogo_Operativo ?

    Chi potrebbe promuovere la ricerca di una risposta sociale al tipo di bisogno espresso da quel “Chi siamo”?

    PS – Questo commento è una prova; può essere cestinato senza pietà 😉

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