Per sempre coinvolti

Da giorni ormai, la ritirata improvvisa degli USA dal Nord della Siria, ha dato il via libera alla Turchia dittatoriale di Erdogan, già noto all’opinione pubblica per il trattamento riservato agli oppositori politici e al dissenso interno, di aprire unilateralmente il fuoco e bombardare il territorio del Rojava e annientare la rivoluzione femminista dei curdi nel Nord della Siria. Ricordiamo brevemente che la guerra in Siria si è protratta per un decennio ed è stata molto complessa e che già da diversi decenni prima i curdi rivendicavano il diritto, non a sopraffare, ma ad esistere. Ed eccola che ricomincia.

Interessante e chiaro il reportage della RAI, per una volta.

Dopo aver imparato che non esistono guerre giuste, non ci restano ormai che guerre fuorilegge e terroriste per definizione che hanno come obiettivi i civili. Smettiamola di aspettarci le buone maniere da fin de siecle, seppure ipocrite, le fantomatiche dichiarazioni di guerra di una volta e le azioni diplomatiche di apertura e di chiusura dei conflitti, i negoziati, scordiamoci la possibilità di redigere un elenco esaustivo di ciò che fino a qualche decennio fa chiamavamo crimini di guerra, crimini contro l’umanità. Dimentichiamoci vi prego dell’ONU, se volete riproviamo va bene, ma almeno smettiamo di credere alla NATO!

Il fatto è che viviamo nell’economia di guerra. Il fatto è che il disarmo sarebbe l’unica opzione da perseguire. Il fatto è che ci dovremmo rifiutare di lavorare per i fabbricanti di morte. Il fatto è che finché non capita a noi, ci fa sentire bene sentirci quelli più forti, i meno sfigati del gruppo. Il fatto è che lo stato, la società in cui vivo non è buona e non è esente da colpe e adesso, vorrei vederlo adesso, l’Esercito italiano andare a combattere contro i turchi per difendere il confine siriano. Vorrei vederli i nostri militari, molti del sud per inciso, prendersi le bombe italiane sulla testa, vedersi puntate contro le armi fabbricate nelle aziende del Nord, dove c’è il lavoro, o in aziende che ce lo portano il lavoro, a noi che pare che poter fare altro per campare, avere uno sviluppo economico diverso, non sia possibile. Sono provocatoria, ovviamente, non vorrei vederci proprio nessuno.

Le contraddizioni serve viverle, per capirle, per combatterle. L’ho imparato io stessa, crescendo in un posto dimenticato da Dio ma non dagli USA, non dai mafiosi, non dagli affaristi, non dall’ignoranza… e non parlo di quella ideale, proprio quella dell’ABC.

Per la cronaca la mia amatissima e piena di dignità: Niscemi.

La Turchia è da molti anni uno dei maggiori clienti dell’industria bellica italiana e le forze armate turche dispongono di diversi elicotteri T129 di fatto una licenza di coproduzione degli elicotteri italiani di AW129 Mangusta di Augusta Westland. “Negli ultimi quattro anni l’Italia ha autorizzato forniture militari per 890 milioni di euro e consegnato materiale di armamento per 463 milioni di euro” sottolinea Vignarca. In particolare nel 2018 sono state concesse 70 licenze di esportazione definitiva per un controvalore di oltre 360 milioni di euro. Tra i materiali autorizzati: armi o sistemi d’arma di calibro superiore ai 19.7mm, munizioni, bombe, siluri, arazzi, missili e accessori oltre ad apparecchiature per la direzione del tiro, aeromobili e software.

https://www.disarmo.org/rete/a/46899.html

Prima li armiamo, poi ci indigniamo e forse alla fine ci toccherà combatterli? Questa intendo con economia di guerra. Questo è il militarismo nella sua più subdola essenza, quella che non ci fa vedere la guerra e non ce la fa sentire, ma ce la fa alimentare, ci fa arricchire. Ci fa stare bene e allontana le contraddizioni, deresponsabilizza il nostro pensiero, silenzia la naturale empatia che si dovrebbe avere a guardare non dico gli adulti ma i bambini, dio se esisti: i bambini.

Ma tanto non è figlio tuo, puoi vivere sereno tu, puoi continuare a proteggerlo fino alla tua morte grazie a questo sistema bello e pieno di benessere in cui vivi e vivrà lui o lei, non è vero?

COME SIAMO COMPLICI? PER ESEMPIO LEGGI QUI: https://ilmioluogo.me/2018/03/04/sicilia-allarmi/.

Ma quanto pensiamo che possa durare questo nostro vagare sui social e pensare alla dolce vita e sognare la vita dei più ricchi e dei più belli di noi? Praticamente ci sono più armi che persone al mondo e dalle capacità distruttive che… lasciamo perdere. La guerra c’è sempre stata è vero, ma il sistema economico capitalista invece no. E questo si nutre di armi e di guerra da quando si è affermato. Anzi, affermandosi.

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