Il partigiano Johnny, Beppe Fenoglio

Il partigiano Johnny, Beppe Fenoglio

I’m in the wrong sector of the right side – sono nel settore sbagliato del lato giusto

Il partigiano Johnny è un romanzo incompiuto di Fenoglio (scrittore e partigiano 1922-1963) uscito postumo. Pubblicato nel 1968 la trama, molto brevemente, è la seguente: il giovane Johnny, così soprannominato per la sua passione per la letteratura inglese, dopo l’armistizio del’8 settembre 1943, torna ad Alba. In seguito allontanandosi dalla città decide di prendere la via del bosco per unirsi alla lotta partigiana. Il suo primo incontro è con una formazione comunista, poi si unisce ai badogliani. Nella primavera del ’44 i partigiani vivono l’illusione di strappare Alba ai fascisti. Nel lungo difficile inverno che segue la sconfitta, le file della resistenza si assottigliano a tal punto che Johnny rimane l’ultimo partigiano della collina.

Il partigiano Johnny è un romanzo assolutamente anti-retorico ma nello stesso tempo epico, un grande romanzo della resistenza italiana che unisce dimensione locale e globale. Fenoglio descrive una realtà esistenziale intima che rende la vicenda di Johnny esemplare e molto più simile a quella vissuta dalla maggior parte dei partigiani che dagli eroi. Johnny, e il suo narratore, non vogliono consegnare ai posteri interpretazioni ideologiche. Il protagonista vive la storia su di sé, come una necessità.

Beppe Fenoglio nasce e cresce ad Alba, in un ambiente molto provinciale dove si parla il dialetto e la lingua italiana è la lingua dei libri. La passione per la lingua inglese lo porta fin da giovanissimo a tradurre diversi libri e rappresenta forse una forma di “resistenza” interna alla formazione di stampo fascista di quegli anni. Molto spesso prima scrive in inglese e poi traduce in italiano, ed è per questo che nel romanzo espressioni inglesi si fondono in un’unica sintassi. Dove non trova la parola italiana corrispondente lascia quella inglese o crea neologismi. Il linguaggio è frammisto anche di latinismi o di termini provenienti dall’italiano antico. Il risultato di queste sperimentazioni è un registro linguistico monotonale e tendente all’astrazione.

I ventitré giorni della città di Alba, una raccolta di 12 racconti che segna gli esordi di Fenoglio nel 1952 è il primo passo dell’elaborazione di questo grande momento della storia italiana. L’incipit del primo racconto si trova nella canzone dei CSI Linea Gotica che cita anche Il partigiano e Una questione privata.

Cristina Di Pietro

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