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Fine

Non so cosa ne sarà di questo blog. Con il 2020 si è concluso un ciclo non da poco, per me e per tutti.

Mi è già capitato di allonarmi da questo spazio di scrittura che mi sono costruita da sola. Ho ricevuto molto dai lettori e dalle lettrici. Ho imparato molto.

Però adesso ho bisogno di focalizzare la mia attenzione su alcuni aspetti della mia vita nel mondo reale e della scrittura.

Tutti i miei sforzi sono concentrati nel fare bene e al meglio il lavoro da cui mi farò accompagnare, credo, nei prossimi dieci anni: l’insegnamento nella scuola pubblica italiana. Puntare su questo significa anche puntare sulla formazione continua e dunque sul continuo studio e specializzazione in diversi ambiti della didattica e della pedagogia.

I rimanenti sforzi saranno invece dedicati ad alcuni progetti nel cassetto davvero da troppi anni e al trovare una nuova dimensione, più matura e più sicura della mia vocazione alla divulgazione di quello che so.

Con questo post che non è un addio, ma il mio solito arrivederci, vi allego un tentativo che non mi dispiace. Ho raccolto in un unico file le mie scrittura vaganti a futura memoria di un 2020 ancora tutto da sviscerare e da affrontare.

ilmioluogoblog-2020

https://drive.google.com/file/d/1StRZJgIbKLzy9-5pWRYSsJ6IiSHrCMM_/view?usp=sharing

Ci vediamo su Instagram o su FB, per quanto non sia un animal social ogni tanto qualcosa la pubblico anche io.

Buona fortuna gente!

Numero minimo quattordici – irene rapelli

Ciao, oggi vi presento una scrittrice di poesie. Si chiama Irene Rapelli, l’ho scoperta navigando tra i blog e ho deciso che la seguente è la mia preferita.

Il sonetto è tratto dalla raccolta “Numero minimo quattordici” che Irene Rapelli ha scelto di condividere sul web e che potete tranquillamente scaricare al seguente link: “https://ilcielostellatodentrodime.blog/wp-content/uploads/2020/06/Numero-minimo-quattordici_Irene-Rapelli_ebook-2.pdf”

Buona lettura!

settembre 2020 / la fine dei post covid

Non credo che il problema sia riaprire o non riaprire le scuole.

Non sospetto che il Covid19 sia tornato in Italia a causa dei migranti.

Non penso che i giovani siano la piaga di questa società.

Non credo che i vacanzieri avrebbero dovuto rinunciare alle vacanze. Non credo che il problema siano mai stati quelli del nord che tornano a sud per egoismo.

Non presumo sia sempre colpa della cultura machista, guerrafondaia, patriarcale e fascista, che comunque sopravvive in ognuno di noi nessuno escluso.

Non ritengo il vaccino la soluzione a tutti i mali. Questo non significa che sono novax o nomask (precisiamo ché non si sa mai).

Non sopporto l’idea di voler tornare a come era prima.

Non credo che la soluzione alla crisi del nostro sistema democratico possa ridursi a disquisire riguardo a un numero di rappresentanza,

Il mare affonda.

L’aria manca.

I boschi evaporano.

L’economia del progresso gira.

La rabbia dell’oppresso dilaga spesso inconsciamente e si sfoga qua e là, purtroppo a caso.

Gli oppressori guariscono da tutte le malattie.

E continuano a farti credere che il senso della vita sia questo.

Desiderare di essere come loro.

Al posto loro.

post precedenti

https://cristinadipietro.wordpress.com/2020/05/15/hashtag-coronavirus-due-mesi-dopo/ Pare che le grandi occasioni si verifichino più volte nella vita e più volte sia possibile perderle.

https://ilmioluogo.me/2020/04/22/pianeta-terra-chiama-mondo-ricevete/ Voglia di essere complice della propaganda naturalista non ne ho. E nemmeno di tacere. Mi rivolgo in particolare a te: uomo o donna dalla pelle tendenzialmente bianca, uomo o donna appartenente alla classe agiata e abitante la parte di mondo giusta, o il quartiere giusto, o la provincia ricca…